Com’era una volta
Tipologia
Storico-Artistico
Tecnologia
AR/VR
Numero Tappe
6
Difficoltà
lunghezza
21.8 Km
Il percorso ti prenderà per mano e come una guida, sapiente ma discreta, ti racconterà tutti i segreti di un piccolo borgo incastonato tra i Monti Sibillini.
Alcuni dei luoghi che visiterai saranno ancora inagibili a causa del sisma, ma grazie a tecnologie interattive potrai riscoprire il volto autentico del paese, così com’era un tempo, così come lo ricordano i suoi abitanti.
Alcuni dei luoghi che visiterai saranno ancora inagibili a causa del sisma, ma grazie a tecnologie interattive potrai riscoprire il volto autentico del paese, così com’era un tempo, così come lo ricordano i suoi abitanti.
Questo è un itinerario fruibile in realtà aumentata tramite l’app PoiQui Marche.
Tappe itinerario
1Piazza V. Emanuele II
Con partenza da Piazza Vittorio Emanuele II e proseguendo per circa 50 metri in direzione di Piazzale Corte, fulcro del paese recentemente ristrutturato, potrai ammirare dall’esterno la Chiesa di Sant’Andrea, edificata nel XIV secolo e all’epoca conosciuta come “ecclesia castri”, ovvero la chiesa situata all’interno del castello.
Attualmente l’edificio è ancora inagibile a causa dei danni provocati dal sisma del 2016, evento che ha richiamato un analogo terremoto verificatosi intorno al 1700, quando la chiesa subì gravi danni strutturali e gli abitanti locali ne richiesero il rifacimento.
Attualmente l’edificio è ancora inagibile a causa dei danni provocati dal sisma del 2016, evento che ha richiamato un analogo terremoto verificatosi intorno al 1700, quando la chiesa subì gravi danni strutturali e gli abitanti locali ne richiesero il rifacimento.
Punti di interesse
2Edicola dell’Impollata
Passeggia tra le vie del borgo e respira l’atmosfera autentica dei Monti Sibillini.
Allontanati dal centro storico per raggiungere la suggestiva Edicola dell’Impollata, una piccola edicola votiva ispirata all’antica Chiesa della Madonna dell’Impollata (XIII secolo), demolita – secondo alcune testimonianze – intorno agli anni Sessanta del Novecento. L’edicola è stata realizzata grazie al contributo del sig. Carlo Scocchi, in memoria della moglie Vera Ficcardi, ostetrica molto amata dalla comunità, e della figlia Anna Maria, scomparsa in giovane età.
Al suo interno, un dipinto dell’artista caldarolese, Giorgia Morbidoni, raffigura la Madonna dell’Impollata, ispirandosi a una storica immagine del passato.
Allontanati dal centro storico per raggiungere la suggestiva Edicola dell’Impollata, una piccola edicola votiva ispirata all’antica Chiesa della Madonna dell’Impollata (XIII secolo), demolita – secondo alcune testimonianze – intorno agli anni Sessanta del Novecento. L’edicola è stata realizzata grazie al contributo del sig. Carlo Scocchi, in memoria della moglie Vera Ficcardi, ostetrica molto amata dalla comunità, e della figlia Anna Maria, scomparsa in giovane età.
Al suo interno, un dipinto dell’artista caldarolese, Giorgia Morbidoni, raffigura la Madonna dell’Impollata, ispirandosi a una storica immagine del passato.
Punti di interesse
3Martiri di Montalto e Giardino delle Farfalle
Riprendi la strada principale e dirigiti verso la frazione di Montalto, facendo sosta al Memoriale “Martiri di Montalto”, monumento eretto in ricordo dell’eccidio di un gruppo di giovani partigiani durante l’occupazione nazifascista.
Continuando lungo la strada, raggiungerai Il Giardino delle Farfalle, un centro di educazione ambientale immerso nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, dove potrai scoprire l’intero ciclo vitale dei lepidotteri locali attraverso la visita al museo multimediale e al giardino di 12000 mq.
Il Giardino delle Farfalle è apprezzato anche per la sua accogliente area di sosta e per una vera chicca gastronomica: la pizza gourmet.
Punti di interesse
4Castello di Montalto e Chiesa di San Benedetto
Dopo una rigenerante pausa naturalistica, il percorso inizia ad acquisire una dimensione più mistica: prosegui in direzione della località Tribbio e vai alla scoperta delle rovine del Castello di Montalto, dal XIII secolo di proprietà dei da Varano, e della Chiesa di San Benedetto, attualmente inagibile, al cui interno sono conservati diversi affreschi di Giovanni de Magistris.
Punti di interesse
5Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice
Continuando verso la frazione di Villa di Montalto, al centro troverai la Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice, conosciuta anche come Chiesa di Santa Maria Annunziata. Questo luogo di culto è particolarmente noto per ospitare un pregevole dipinto attribuito a Giovanni Angelo d’Antonio da Bolognola, raffigurante la Madonna della Misericordia.
L’opera ritrae la Vergine Maria tra San Michele Arcangelo e Santa Caterina d’Alessandria, in una composizione iconografica che unisce intensità spirituale e ricchezza simbolica.
L’opera ritrae la Vergine Maria tra San Michele Arcangelo e Santa Caterina d’Alessandria, in una composizione iconografica che unisce intensità spirituale e ricchezza simbolica.
Punti di interesse
6Abbazia di San Salvatore
L’ultima tappa è dedicata all’Abbazia di San Salvatore, situata nella località Monastero, a circa 20 minuti d’auto da Villa, lungo la strada che conduce alla Grotta dei Frati e alle spettacolari Gole del Fiastrone.
L’Abbazia, di stampo benedettino, è stata fondata da San Romualdo tra il 1000 e il 1009 per praticare la vita monastica.
L’interno del complesso monastico è impreziosito da una ricca testimonianza pittorica, con affreschi appartenenti a diverse epoche storiche. Tra questi spicca la “Madonna con Bambino”, databile intorno al 1300, custodita nella cripta, che rappresenta uno dei più antichi esempi di devozione mariana nel contesto abbaziale. Nelle due nicchie principali dell’edificio si trovano due opere del pittore Andrea de Magistris, realizzate nel 1557: “La Vergine e la Maddalena” e “Santa Lucia e Santa Caterina”, entrambe caratterizzate da eleganza compositiva e intensa espressività. All’esterno, il portico d’ingresso è decorato con due affreschi di grande impatto visivo: sulla destra, San Giorgio che uccide il drago, simbolo del trionfo del bene sul male; sulla sinistra, una delicata raffigurazione della Madonna, che accoglie i visitatori con il suo sguardo benevolo. A completare il patrimonio artistico dell’Abbazia, un tempo si trovava sopra l’altare maggiore un trittico attribuito ad Arcangelo di Cola, datato 1425 e purtroppo andato distrutto in un incendio nel 1888. Terminato il percorso, concediti una sosta in una delle strutture ricettive locali dove potrai rilassarti nel silenzio della natura e gustare i sapori autentici del territorio.
L’interno del complesso monastico è impreziosito da una ricca testimonianza pittorica, con affreschi appartenenti a diverse epoche storiche. Tra questi spicca la “Madonna con Bambino”, databile intorno al 1300, custodita nella cripta, che rappresenta uno dei più antichi esempi di devozione mariana nel contesto abbaziale. Nelle due nicchie principali dell’edificio si trovano due opere del pittore Andrea de Magistris, realizzate nel 1557: “La Vergine e la Maddalena” e “Santa Lucia e Santa Caterina”, entrambe caratterizzate da eleganza compositiva e intensa espressività. All’esterno, il portico d’ingresso è decorato con due affreschi di grande impatto visivo: sulla destra, San Giorgio che uccide il drago, simbolo del trionfo del bene sul male; sulla sinistra, una delicata raffigurazione della Madonna, che accoglie i visitatori con il suo sguardo benevolo. A completare il patrimonio artistico dell’Abbazia, un tempo si trovava sopra l’altare maggiore un trittico attribuito ad Arcangelo di Cola, datato 1425 e purtroppo andato distrutto in un incendio nel 1888. Terminato il percorso, concediti una sosta in una delle strutture ricettive locali dove potrai rilassarti nel silenzio della natura e gustare i sapori autentici del territorio.
Punti di interesse