Storie di castelli e frazioni
Storia
Storie di castelli e frazioni
Storia

Diversa è la storia del castello di Montalto e dei borghi ai suoi piedi. Il territorio appartenne inizialmente al fisco regio e successivamente ai Casauria, era servito dalla parrocchiale di San Benedetto, interna al castrum, e dalle chiese di Santa Maria di Villa Gege e di Sant’Angelo de Plano. Le prime dotazioni documentarie risalgono al IX secolo. Probabile corte benedettina, passò ai Paganelli, che ne vendettero metà ai Brunforte di Colonnata, loro vassalli.
Per la posizione strategica, il castello assunse grande importanza e fu acquistato dal Comune di Camerino insieme alle terre circostanti. In seguito entrò nei domini dei da Varano. Rodolfo II ne promosse il restauro e vi fece probabilmente aggiungere la rocca a scopo difensivo, in un periodo segnato da frequenti conflitti tra signorie. Dal Cinquecento seguì stabilmente le vicende dei Varano di Camerino, svolgendo un ruolo di presidio di confine.
Montalto, insieme a Col di Pietra, costituiva l’ultimo baluardo tra i Varano e i Brunforte di Colonnata, oltre che i Magalotti di Fiastra e le vicine signorie di Sarnano, Amandola e Ascoli Piceno. Oggi il castello è ridotto a rudere, ma conserva tre cinte murarie, una cisterna e alcune grotte.
Più recenti sono i borghi di Villa, Valle e Tribbio. Solo Villa conserva edifici e affreschi della metà del Quattrocento. Nato come insediamento di rifugio longobardo, il borgo si sviluppò lungo il percorso verso il convento-eremo della Grotta dei Frati. Fino a pochi anni fa, sulle abitazioni erano ancora visibili nicchie con immagini della Madonna affiancata da frati francescani e “fraticelli”, che abitarono il convento fino a circa il 1650.
Ancora diversa è la storia della frazione di Monastero, sorta nei pressi dell’abbazia di San Salvatore, dalla quale prende il nome e di cui ha seguito le vicende, dapprima benedettine e poi francescane.